Lands Architetture – una casa e un atelier ad Arosio

Entrambi gli edifici si trovano ad Arosio, piccolo paese del Cantone Ticino a poco più di 850 metri sul livello del mare e con una popolazione di meno di 450 abitanti. La regione è quella del Malcantone, caratterizzata da un paesaggio collinare che si estende dal Lago di Lugano al Monte Lema. Per secoli è vissuta soprattutto grazie al commercio di castagne, tanto che ancora oggi, al cospetto dei boschi di castagno, più che in una valle, a tratti, sembra di essere immersi in un grande parco.

Senza questa premessa si può cogliere il 90% degli intenti progettuali che informano l’intervento e in particolare il primo dei due edifici qui proposti, ma sfugge quel 10% che attiene alla poetica dell’architettura, indispensabile per corrispondere in modo adeguato a quella che si presenta come una “boîte à surprise”.

Realizzata completamente in legno di castagno, la casa vibra nel rapporto con il paesaggio e alle sue continue modificazioni. Si apre e si chiude stabilendo di volta in volta relazioni e ambientazioni mutevoli. Le modulazioni dei ritmi non attengono unicamente alla forma in quanto tale: riguardano le vibrazioni della luce e del vento, dei corpi in movimento, del tempo attraverso il quale la materia viva si trasforma, partecipando ai cicli di vita.

Ai ritmi evanescenti del primo fa da contro canto la trasparente stabilità del secondo edificio, concepito come atelier di lavoro per i medesimi committenti. Il rivestimento è in lamiere di rame forate, di sezione variabile, concepite come a formare un guscio senza soluzione di continuità, ma permeabile alle suggestioni ambientali. Anche in questo caso la flessibilità e la mutevolezza delle relazioni tra architettura e paesaggio diviene la cifra caratterizzante l’intervento. Ma nei modi che si addicono ad uno spazio di lavoro creativo, “une pièce moirée” costantemente attraversata dalle infinite modulazioni di luci e ombre, di suoni e percezioni mutevoli. Laddove il corpo è configurato a partire dal mondo e il mondo si configura a partire dal corpo.

 

Le “cose”, come direbbe il buon filosofo, sono originariamente “canti”, danze e modulazioni del corpo e del mondo nelle loro relazioni costitutive.


progetto: LANDS Architetture
www.lands.ch

 

link: articolo su presS/Tletter