25 aprile 2006
Carlo Rosselli. Testimone supremo dell'umano.
Carlo Rosselli, con il fratello Nello, è stato barbaramente assassinato il 9 giugno 1937 per il suo straordinario e immane coraggio nell’aver sfidato in Italia e in Europa, alla vigilia della seconda guerra mondiale, l’avvento del nazifascismo. Il 2007 segnerà i 70 anni da quel tragico evento. Per questa ragione è stata concepita l’opera teatrale che qui proponiamo e che purtroppo non ha trovato chi la volesse rappresentare. Abbiamo perciò ritenuto opportuno pubblicarla perché ne avvertiamo la necessità in vista dell’anniversario. In questo scritto, infatti, l’autore ha raccolto pensieri di Carlo Rosselli, Gaetano Salvemini, Piero Gobetti, delineando attorno alla figura straordinaria di Rosselli il racconto di un periodo che parte dall’avvento del fascismo e conduce alla seconda guerra mondiale. In questa traiettoria emerge la convinzione e l’intransigenza morale di coloro che, nel sacrificio della propria vita, hanno donato all’Europa e all’Italia la bussola dei valori di libertà e giustizia sociale quale linfa vitale per un sogno chiamato democrazia. Nel segno di uno dei momenti più intensi e sublimi del nostro tempo, si profila un esempio da non dimenticare, soprattutto in un’epoca in cui troppi vorrebbero relegare queste figure e questi valori nella soffitta delle anticaglie, per trasformare i cittadini in consumatori e gli esseri umani in clienti di una società regolata unicamente dall’impero della merce e dalla dittatura del denaro.



